Novita

08.06.2016

"La cooperazione fra regioni per abbattere il muro UE contro la Russia".

Konstantin Krokhin, Presidente della Commissione per la cooperazione con i partner della Repubblica Italiana della Camera di Commercio e Industria della città di Mosca nell’intervista a Sputnik Italia racconta come le sanzioni hanno diminuito anche le possibilità degli imprenditori russi che vogliano investire in Italia.

— Agevolate anche gli imprenditori russi interessati all'Italia?

— Sì, diamo il nostro aiuto alle aziende russe o agli imprenditori che vogliano entrare nel mercato italiano, ma sfortunatamente le barriere di carattere amministrativo che circondano l'UE sono molto rigide verso i russi; inoltre i costi burocratici e le tassazione eliminano qualunque profitto ed estirpano la ragione stessa del fare business in Italia. Perché un russo dovrebbe investire nell'UE se più del 50% dei profitti viene tolto alla sua azienda? In Russia abbiamo la tassa del 6% sull'utile (se l'azienda è piccola o media), del 13% sui redditi personali degli imprenditori, del 18 — 20 % medio sui profitti commerciali. Ovviamente avendo un grande mercato in cui mancano talvolta dei servizi e dei prodotti moderni il businessman russo può guadagnare molto di più in casa propria che nel mercato europeo. In tali condizioni non ci sono molti imprenditori russi che desiderino penetrare nello spazio dell'Unione Europea.

— Le sanzioni contro la Russia quanto hanno influito nei rapporti con i partner  italiani? 

— Le nostre relazioni con gli italiani sono diventate più strette e più calorose. Mi ha sorpreso il fatto che gli ultimi due anni siano stati molto proficui per la nostra attività. Nel 2013 l'interesse degli imprenditori italiani verso il mercato russo (specialmente per le regioni lontane da Mosca) non era attivo e l'approccio poteva persino definirsi pigro. Ma credo che la ragione sia chiara: il business italiano ha sofferto più degli altri Paesi europei avanzati e di quelli del G7. In definitiva, le relazioni sono cresciute così come è aumentato l'interesse verso il mercato russo. 

— Come si sta comportando il Governo italiano nei confronti dei rappresentanti della Federazione Russa in Italia?

— Il Governo italiano sembra indifferente verso i rappresentanti russi. Nella mia personale esperienza posso dire che non sentiamo la sua presenza nella nostra vita o in quella dei nostri partner. Da quanto posso aver visto, il Governo italiano non ha potuto aiutare gli imprenditori (particolarmente quelli piccoli e medi — non parlo certo dei colossi come ENI o ENEL) perché l'Italia ha rinunciato a una politica economica "indipendente" per seguire invece Bruxelles. Quindi cosa possiamo attenderci da un governo privo di sovranità? In questo caso guardiamo molto di più ai governi regionali che sono più vicini alle piccole e medie imprese (così come lo è la gente italiana, perché l'economia italiana consiste essenzialmente di piccole e medie imprese). Abbiamo perciò potuto vedere l'enorme intensificarsi dei rapporti con i governi delle Regioni italiane.